Guida alla scelta della piattaforma di trading

Prima di investire nel trading, è essenziale pensare a quale piattaforma si è intenzionati a utilizzare per le proprie operazioni. A tal proposito, uno dei parametri più importanti che meritano di essere presi in considerazione ha a che fare con la semplicità di utilizzo della piattaforma stessa. La grafica deve essere semplice e mai pesante: non solo gradevole dal punto di vista estetico, ma anche pratica e intuitiva. In una parola: pulita. Qualunque sia la piattaforma per cui si decide di optare, essa deve mettere il trader nelle condizioni di poter scrivere senza difficoltà sui grafici e di apportare le modifiche del caso non dovendo fare i conti con ostacoli o rallentamenti. Alcuni esperti suggeriscono di basarsi sulla formula del “fuori in 60 minuti”: se nel giro di un’ora non si è in grado di capire le funzionalità di una determinata piattaforma, vuol dire che è meglio abbandonarla e volgere il proprio sguardo altrove.

I costi

Con l’aiuto di InvestinGoal è facile individuare il broker che meglio si adatta ai propri bisogni. Certo è che una variabile che non si può fare a meno di considerare è quella relativa ai costi. Non è detto, infatti, che ogni broker metta a disposizione strumenti e servizi in forma gratuita; a volte, per esempio, possono essere free solo le funzioni di base, mentre per quelle premium è richiesto un supplemento. La dimensione economica deve essere accertata in anticipo anche in rapporto al budget che si è interessati a investire.

Gli strumenti avanzati

Proseguendo nella disamina dei fattori che possono condizionare il giudizio su questo o quel broker ci si imbatte anche in quelli che possono essere definiti strumenti avanzati. Per poter essere ritenuta degna di considerazione, una piattaforma per il trading non può non mettere a disposizione il trading virtuale e quello automatico; deve essere presente, inoltre, il backtest che consente di verificare il funzionamento nel passato di una strategia. Importanti sono, infine, la creazione di indicatori personalizzati e gli allarmi che entrano in funzione al verificarsi di una specifica circostanza.

Lo storico

Gli strumenti avanzati, tuttavia, da soli non sono sufficienti: affinché possano funzionare in maniera appropriata, c’è bisogno di uno storico notevole a supporto della piattaforma. Le funzioni viste in precedenza, in effetti, servono a ben poco se lo storico è limitato: non è molto utile un database che non va oltre le ultime settimane di contrattazione. Uno storico efficace deve consentire di andare indietro nel tempo di mesi, se non addirittura di anni: è solo in questo modo che si ha la possibilità di individuare le migliori strategie di trading dopo aver testato gli indicatori. Una variabile di questo tipo non sempre dipende dal broker: in alcuni casi, infatti, è determinata dalla capacità di memorizzazione della piattaforma.

Il trading in mobilità

Il trading può essere effettuato anche in mobilità: un’occasione che merita di essere sfruttata in un’epoca in cui la diffusione e l’utilizzo degli smartphone e dei tablet sono così massicci. Per capire se una piattaforma è degna di essere utilizzata, bisogna di preoccuparsi di verificare che essa sia intuitiva anche quando si naviga da un device mobile.

Infine, non ci si può dimenticare del supporto che viene fornito agli utenti, sia che esso sia garantito al telefono o via chat: quello che conta è che sia disponibile in lingua italiana. Meglio non dover fare i conti con possibili ostacoli linguistici quando ci si ritrova in una situazione di emergenza o si è alle prese con altri problemi da risolvere.